SUSPIRIA di Dario Argento (1977)

suspiriaGiovedì 13/03/14, ore 0.05, RAI MOVIE

 

«Susy Benner decise di perfezionare i suoi studi di balletto nella più famosa scuola europea di danza. Scelse la celebre accademia di Friburgo. Partì un giorno alle nove di mattina dall’aeroporto di New York e giunse in Germania alle 22:45 ora locale…».

Ispirato al romanzo Suspiria De Profundis di Thomas de Quincey, Suspiria, primo capitolo della “Trilogia delle Madri” [proseguita con Infermo (1980) e La terza madre (2007)],segna il passaggio di Dario Argento dal cosiddetto “thriller all’italiana” all’horror puro. Dopo aver affermato il suo talento cinematografico con L’uccello dalle piume di cristallo (1970) e Profondo rosso (1975), perfetti congegni di suspense in cui la tensione era legata ad una narrazione ad indagine, Argento raggiunge il successo internazionale con un’opera delirante in cui la logica della vicenda è subordinata al talento visionario del suo autore, interessato più all’iperbolica suggestione fornita dall’immagine piuttosto che ad un intreccio anche solo minimamente legato alla realtà. La storia di una ragazzina americana giunta in una notte buia e tempestosa in un’inquietante scuola di danza di Friburgo popolata da streghe malefiche, è il semplice corollario ad un apparato figurativo divenuto un autentico punto di riferimento per il genere. Da sempre attento all’importanza dei luoghi, Argento ambienta la vicenda in una Foresta Nera mai così inquietante, in cui l’effetto straniante ricreato attraverso l’uso espressionista dei colori antinaturalistici amplifica a dismisura la dimensione onirica e il clima claustrofobico delle stanze, dei corridoi, dei passaggi segreti della scuola di danza. Percorso da squarci di violenza ancora oggi difficili da sostenere, il film si presenta come una fiaba gotica in cui ogni singolo contributo tecnico è funzionale all’eccellente risultato finale. Nel cast Alida Valli, Joan Bennett e Udo Kier. Memorabile fotografia di Luciano Tovoli e colonna sonora dei Goblin divenuta un successo mondiale.

Cult.