I AM NOT YOUR NEGRO di Raoul Peck (2016)

 

 

È un oggetto curioso e interessante I Am Not Your Negro, candidato agli Oscar come miglior documentario, passato alla Berlinale 2017 e in anteprima italiana al Festival del Cinema Africano, d’Asia e d’America Latina prima dello sbarco nelle nostre sale. Interessante non tanto per la sua forma stilistica (si tratta di un documentario molto semplice visivamente, dalle tinte più che televisive e che non si fa alcuno scrupolo a utilizzare la retorica), quanto piuttosto per la sua componente contenutistica. Raoul Peck non vuole infatti firmare un film di denuncia o una ricostruzione cronachistica, quanto sostenere una tesi risalente a circa tre decadi fa elaborata dallo scrittore statunitense James Baldwin.

Leggi tutto

Berlinale 2017: EL BAR di Àlex de la Iglesia, I AM NOT YOUR NEGRO di Raoul Peck

 

EL BAR di Àlex de la Iglesia (fuori concorso)

Àlex de la Iglesia dà sempre l’idea di essere uno che i suoi film se li gode in prima persona. È impossibile non immaginarselo divertito ed entusiasta mentre gira sequenze splatter che poco alla volta conducono i suoi progetti all’interno di una spirale grottesca e spiazzante, gustosa per i palati più spensierati e irrinunciabile per quelli più cupi. El bar non fa eccezione. Prendendo le mosse da uno spunto tanto semplice quanto classico (un gruppo di persone sconosciute si ritrova per caso in un bar di Madrid che improvvisamente viene messo in isolamento dalla polizia senza apparenti validi motivi), il regista spagnolo massacra i suoi personaggi suscitando molte risate e realizzando un film che non ha alcuna minima intenzione se non quella della goliardia. Ma ne siamo proprio convinti?

Leggi tutto

Venezia 71: da Fatih Akin al cinema italiano di Orizzonti

the cut posterTHE CUT di Fatih Akin (2014)

Scritto da Valeria Morini

Fatih Akin, regista ben noto al pubblico dei festival per opere come La sposa turca o Soul Kitchen, porta in concorso alla 71^ Mostra di Venezia un imponente e torrenziale affresco dedicato a uno dei capitoli più drammatici della storia della Turchia (terra d’origine di Akin, nato però in Germania), ovvero il genocidio armeno. Una tragedia storica che scorre sul grande schermo attraverso lo sguardo sofferente e il corpo martoriato di Nazaret Manoogian, impersonato da un Tahar Rahim ormai sempre più lanciato come volto simbolo tra gli attori arabi-mediorientali in film sia d’autore che mainstream (in realtà è franco-algerino, e il suo talento è emerso soprattutto in Il profeta e Il passato).

Leggi tutto

VENEZIA 71: IL PROGRAMMA UFFICIALE

Manifesto 71MIACGiunta al suo ottantaduesimo anno di vita, la kermesse veneziana, in programma dal 27 agosto al 6 settembre 2014, si muoverà nel solco della tradizione senza però rinunciare ad importanti aggiornamenti orientati verso un’innovazione necessaria, frutto del lavoro del direttore artistico Alberto Barbera, fedele ad una linea sobria e funzionale, seguita anche l’anno scorso, intesa «a favorire la conoscenza e la diffusione del cinema internazionale in tutte le sue forme di arte, di spettacolo e di industria, in uno spirito di libertà e di dialogo».

 Coraggiosamente improntata ad una linea moderna e anticonvenzionale la scelta del Presidente della Giuria Internazionale: a ricoprire il prestigioso ruolo sarà il prestigioso compositore francese Alexandre Desplat, dichiaratosi molto onorato di essere investito di una tale responsabilità. «Non è soltanto uno dei grandi compositori odierni di musiche da film ma un appassionato cinefilo, la cui straordinaria sensibilità artistica si somma a una profonda conoscenza del cinema, della sua storia, del suo linguaggio» (Alberto Barbera).

Sarà invece la più importante regista di Hong Kong, Ann Hui, a presiedere la Giuria Internazionale della sezione Orizzonti. La sua ultima opera, The Golden Era, sarà il film di chiusura della Mostra.

La montatrice Thelma Schoonmaker (celebre per il sodalizio con Martin Scorsese) e l’acclamato documentarista Frederick Wiseman riceveranno il Leone d’Oro alla carriera.

Sarà Birdman diretto da Alejandro Iñárritu (Amores perros, 21 grammi, Babel, Biutiful), con Michael Keaton, Zach Galifianakis, Edward Norton, Emma Stone e Naomi Watts il film d’apertura della 71.Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’attesissima pellicola sarà proiettata in prima mondiale, in Concorso, la sera del 27 agosto nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido, a seguire la cerimonia di apertura condotta da Luisa Ranieri.

Leggi tutto

BALLATA DELL’ODIO E DELL’AMORE di Álex de la Iglesia (2010)

 Potenza del 2.0 e del pubblico appassionato: finalmente arriva nelle sale Ballata dell’odio e dell’amore, Leone d’Argento a Venezia 2010, grazie agli appelli accorati e costanti dei fan che, con una martellante campagna via web, hanno attirato l’attenzione sulla pellicola riuscendo a trovarle una distribuzione italiana.

Fortunatamente, perché Balada triste de trompeta (questo il titolo originale, che la traduzione scempia, ignorandone l’importanza anche dal punto di vista della narrazione) è un’opera dai molti meriti, primo fra tutti quello di sollevare il panorama spesso piatto o deludente delle uscite cinematografiche, grazie alle sue atmosfere grottesche e suggestive.

 

 

Leggi tutto