The Flash di Andy Muschietti, la recensione

Di Francesco Pozzo

Se si dovesse stilare un elenco di tutto ciò che non funziona nell’usurato genere del cinecomic, questo grandissimo guazzabuglio kitsch che è The Flash potrebbe tranquillamente incapsulare tutto. Il fan service, cioè l’accontentare ad ogni costo i numerosissimi seguaci allevati a strizzatine d’occhio somministrandogli esattamente quello che vogliono (esplosioni, combattimenti sfibranti e sciapi, scazzottate gommose, camei, inani autocitazioni, umorismo infantile, altri camei), ormai è chiaro (come se non fosse ovvio alla base!), è la morte del cinema. E non è neanche questione di bello o brutto, ma del fatto che si è ormai giunti ad un punto di saturazione e scipitezza tale da non saper più nemmeno cosa scrivere (ma ci proveremo comunque).

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Mostri che ridono: i clown più inquietanti della storia del cinema

Conrad Veidt as Gwynplaine from 1928's 'The Man Who Laughs,' the  Inspiration for Joker - METAFLIX

La cosa che in questo mondo può essere più orrida è la gioia

                                                                       Victor Hugo, L’uomo che ride

L’uscita del nuovo IT al cinema fa rivivere nei trentenni di oggi (compresa chi scrive) uno dei traumi infantili più terrificanti: la paura dei clown, quei personaggi colorati e rassicuranti che dovrebbero divertire i bambini e che il genio folle di Stephen King, con il suo Pennywise, ha trasformato per sempre in figure demoniache. Esiste addirittura un termine scientifico, coulrofobia, per definire un irrazionale terrore dei pagliacci, fenomeno che King intercettò per creare il protagonista del suo romanzo, ispirato in parte a Roland Mc Donald e alle gesta orribili di John Wayn Gacy, un serial killer americano che nel tempo libero animava le feste travestito da Pogo il Clown. Ma ben prima di Pennywise altri pagliacci hanno fatto rabbrividire gli schermi e ciascuno di loro ha portato sensazioni inquietanti, nascoste dietro la fissità impenetrabile del cerone, chi per crudeltà, chi per un tragico destino. Riscopriamo insieme alcuni tra i clown più disturbanti della storia del cinema.

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LEGO BATMAN – IL FILM di Chris McKay (2017)

 

L’enorme e meritato successo di The Lego Movie ha permesso che le aspettative per un film stand alone su Batman fossero molto alte, anche per il fascino che il Cavaliere Oscuro esercita per sua natura. Ripetetersi, si sa, non è mai semplice, ma con Batman di mezzo tutto è possibile. La situazione a Gotham è nota: Joker tenta di conquistarla, alternandosi con il villain di turno fuggito dall’Arkham Asylum, e puntualmente Batman riesce a sventarne i piani. Da solo. Quando il commissario Gordon va in pensione, però, la situazione cambia: sua figlia Barbara diventa capo della polizia, mettendo in crisi le certezze del Cavaliere Oscuro. Uno schema narrativo da superhero movie zeppo di citazioni – alcune anche molto raffinate e certamente non immediate – è il valore aggiunto di Lego Batman – Il Film, pellicola che a tutti gli effetti si presenta come la versione curata e di maggior qualità degli altri mediometraggi presentati dalla Lego con protagonista Batman, creati sulla scia del successo del videogioco Lego Batman 2.

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SUICIDE SQUAD di David Ayer (2016)

 

Tra i fan dei cinecomic, ma non solo, l’attesa per Suicide Squad era alle stelle, soprattutto dopo gli splendidi trailer che avevano accompagnato l’ultimo periodo. Eppure, la critica statunitense aveva già messo in allarme sul fatto che il progetto fosse un fallimento quasi totale e purtroppo avevano ragione: Suicide Squad è la delusione più cocente dell’anno o, quantomeno, la più grande occasione sprecata.

La sceneggiatura, se tale può essere chiamata, è la vera nota dolente: alcuni dei supercattivi di Gotham, su cui spiccano Harley Quinn (Margot Robbie) e Deadshot (Will Smith), sono ormai rinchiusi da tempo in carcere di massima sicurezza quando, a causa di una minaccia sovrannaturale, Amanda Waller (Viola Davis), decide di arruolarli promettendo, in cambio, di esaudire le loro richieste.

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BATMAN V SUPERMAN: DAWN OF JUSTICE di Zack Snyder (2016)

batman v superman

Finalmente ci siamo: dopo mesi di attesa e un insieme infinito di trailer sempre più lunghi – che già lasciavano intendere parecchio sulla qualità del film – Batman v Superman è arrivato nelle sale, con tutto il carico di aspettative che un film simile comporta, a partire dal tanto bistrattato e chiacchierato Ben Affleck che raccoglie l’eredità di Christian Bale come Cavaliere Oscuro.

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