I vincitori del Bifest 2014

TangerinesSi è conclusa Sabato 12 Aprile la quinta edizione del Bari International Film Festival, con l’assegnazione degli ormai tradizionali premi che il capoluogo pugliese attribuisce ai film del concorso. Una edizione caratterizzata, rispetto a quelle degli anni scorsi, da una più folta presenza di pubblico giovane e giovanissimo, che ha seguito con interesse le proiezioni e i tanti momenti di incontro con i registi che hanno animato la settimana barese. Particolarmente atteso il verdetto della giuria popolare circa i film inediti in gara nella sezione Panorama Internazionale. A risultare, meritatamente, vincitore è stato il georgiano Zaza Urushadze con il film Tangerines – Mandarini. Secondo le motivazioni espresse dalla giuria “Il film ha il grandissimo pregio di saper raccontare in maniera semplice ma raffinata l’insensatezza della guerra, specie quando essa contrappone persone che hanno la stessa faccia, parlano la stessa lingua e faticano persino a riconoscersi come nemici. Qui, due miliziani, un abkhazo ed un georgiano, gravemente feriti, vengono ospitati sotto lo stesso tetto da un anziano e paziente contadino estone; nella convivenza forzata, nella condivisione dei piccoli momenti della giornata, l’odio feroce che li divide è destinato a perdere ogni senso, poiché si può odiare solo ciò che non si conosce.”

 

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Bifest 2014: altri film da Panorama Internazionale

controra cover uDidi papa di Irakli Kochlamazashvili, Russia-Georgia 2014

In un piccolo villaggio rurale in Georgia si riannodano i rapporti tra generazioni. I nonni e i bisnonni sono gli unici ad abitare ancora la loro terra e a custodire le tradizioni. I figli emigrati hanno perso ogni legame con il loro passato. I nipoti, almeno quelli sopravvissuti alle guerre fratricide, vivono con superficialità il loro tempo. Incentrato su due carismatiche figure di anziani (uno dei due è interpretato dal padre dello stesso regista), il film racconta con semplicità lo stato delle cose nella martoriata terra georgiana. Non privo di momenti suggestivi sul piano visivo, Didi papa (bisnonno in georgiano) sceglie un tono elegiaco per catturare la dura realtà di un paese negli ultimi anni sconvolto dalle guerre e dalla povertà. Toccante e sincero, riuscito nonostante qualche piccola ingenuità narrativa.

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Bifest 2014: tre film di Panorama Internazionale

onirica---field-of-dogs coverOnirica – Field of dogs di Lech Majewski, Polonia-Svezia-Italia 2014

Tra i titoli più attesi in cartellone al BiFest c’era sicuramente il nuovo parto creativo del visionario Lech Majewski. Reduce da una vetta assoluta come lo splendido I colori della passione, Majewski ci regala con questo film un’altra esperienza sensoriale affascinante ed estrema, difficilissima da inquadrare dentro gli schemi di una interpretazione logica ma di grande impatto. Dante, Heidegger ed echi surrealisti si intrecciano dentro un canovaccio apertissimo che innesta una tragedia privata nell’humus di una grande tragedia nazionale: il 2010, autentico annus horribilis della Polonia. Soltanto nei sogni esiste per il protagonista una possibilità di elaborazione del dolore. Soltanto nel verosimile onirico del suo tenebroso subconscio si apre la strada di una luminosa redenzione, suggerita da un magnifico finale in crescendo che sembra evocare il Tarkovsky di Nostalghia.

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Si alza il sipario sul Bari International Film Festival 2014. In apertura NOAH di Darren Aronofsky

Noah poster-620x918Si svolgerà a Bari, dal 5 al 12 Aprile, la quinta edizione del Bari International Film Festival, appuntamento ormai consueto per il pubblico pugliese all’inizio della primavera. Anche quest’anno diretto da Felice Laudadio ed Ettore Scola, il BiFest propone un programma denso e variegato. Nel capoluogo pugliese, fra concorso e fuori concorso, comprese repliche e retrospettive, verranno proiettati in totale 141 lungometraggi, 44 cortometraggi e 40 documentari. A suscitare la maggiore curiosità saranno le 8 anteprime internazionali inserite nella storica cornice di un ritrovato teatro Petruzzelli. Tra queste l’atteso film di apertura della rassegna, il già controverso Noah di Darren Aronofsky, rilettura del testo biblico firmata dal regista del Cigno Nero e di Requiem for a dream, interpretata da Russel Crowe. Tra le altre anteprime spiccano The Grand Budapest Hotel di Wes Anderson, The invisible woman di Ralph Fiennes e Fading Jigolo di John Turturro.

 

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