THY WOMB di Brillante Mendoza (2012)

La maternità e la condizione delle donne sembrano essere i temi chiave di questa 69^ edizione della Mostra di Venezia: un fil rouge che avvolge diverse pellicole presenti al Lido, dal film di Kim Ki-duk a quello di Bellocchio (in particolare nel personaggio di Isabelle Huppert), dall’algerino Yema all’israeliano Héritage. E la maternità (mancata) è anche l’asse portante del magnifico lavoro di Brillante Mendoza, il più noto e rappresentativo regista filippino. Sinapupunan (Thy Womb), l’ultimo lavoro di quello che è ormai uno dei più osannati autori degli ultimi anni (e che si porta già in tasca un premio vinto a Cannes per Kinatay nel 2011), inizia con una sequenza quanto mai impressionante: un parto, filmato praticamente dal vero.

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