FIORE di Claudio Giovannesi (2016)

 

Daphne (Daphne Scoccia) viene rinchiusa in un carcere minorile a causa di una serie di piccole rapine. Qui trova conforto nell’amicizia con Josh (Josciua Algeri), detenuto del braccio maschile, del quale finirà per innamorarsi. Nel frattempo Daphne cercherà di riaggiustare i difficili rapporti con il padre (Valerio Mastandrea), ex detenuto.

Una cosa è certa: Fiore non è un film davanti al quale si rimane indifferenti. Dopo Alì ha gli occhi azzurri (2012) Claudio Giovannesi decide di addentrarsi nuovamente nelle dinamiche adolescenziali, ma questa volta assumendosi rischi maggiori: la storia d’amore fra i due ragazzi, ostacolata dalle regole ferree – e il più delle volte ingiuste – di un contesto opprimente e soffocante quale è quello del carcere, potrebbe facilmente sfociare in una trattazione banale e stereotipata del giovane ribelle, per forza dissidente nell’affermazione di se stesso e nella ricerca della propria libertà.

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