X: A Sexy Horror Story di Ti West: la recensione

X - A Sexy Horror Story - Film (2022) - MYmovies.it

Gli anni ’70, si sa, sono l’età d’oro dell’horror. Lo sa bene Ti West, specialista del genere, che imprime una tacca importante in carriera con X – A Sexy Horror Story e confeziona uno slasher rurale che omaggia dichiaratamente tutto quel filone di Non aprite quella porta et similia, ambientandolo proprio nel 1979 e remixandolo con l’hardcore.

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LE ORIGINI DEL MALE di John Pogue (2014)

locandina-origini-del-male1974. Joseph Coupland (Jared Harris), docente presso l’università di Oxford, indaga sull’origine delle malattie psichiatriche. Per approfondire e dimostrare le sue teorie decide di usare come cavia Jane Harper (Olivia Cooke), schizofrenica con tendenze autolesioniste convinta di essere posseduta da uno spirito che lei chiama Evey. Nell’esperimento sono coinvolti due studenti, Krissi (Erin Richards) e Harry (Rory Fleck-Byrne), e il cineoperatore Brian (Sam Claflin). Ben presto la situazione degenera pericolosamente.

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OCULUS di Mike Flanagan (2014)

locandina-oculusSi sa, sono tempi durissimi per i fan dell’horror. Per un buon prodotto (come ad esempio L’evocazione) in uscita, si è costretti a sopportarne altri 10 mediocri e noiosi, quando non proprio inguardabili, fatti con lo stampino.

Quando Oculus di Mike Flanagan (nato a Salem, non a caso) ha fatto parlare di sé, raccogliendo ampi consensi critici, si è quasi sperato al miracolo di un noveaux horror capace di riscattare decenni di sottoprodotti facilmente dimenticabili: non è così, purtroppo, ma resta un film non del tutto trascurabile, con alcuni spunti interessanti.

Tim Russell (l’australiano Brenton Thwaites) esce dall’ospedale psichiatrico dopo dieci anni di detenzione: una tragedia familiare l’ha portato alla reclusione distruggendo la sua vita e quella della sorella Kaylie (Karen Gillan, che viene dal Doctor Who). I coniugi Russell sono morti in una terribile notte di violenze compiute sotto gli occhi dei due figli bambini: dopo aver torturato e ucciso la moglie, il pater familias è stato freddato dal piccolo Tim, desideroso di proteggere la sorella. Un mondo da ricostruire, quello dei fratelli Russell, ma mentre Tim vorrebbe solo ricominciare a vivere dimenticando quella notte da incubo, Kaylie è decisa a fare luce sugli accadimenti: uno specchio antico abitato da una misteriosa entità demoniaca sarebbe stato la causa di tutto il male e la ragazza vuole distruggerlo con l’aiuto del fratello.

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SERATA GRINDHOUSE

locandina-grindhouseMercoledì 02/04/14, dalle ore 21.05, IRIS

 

Signore e signori, ecco a voi il puro intrattenimento offerto dalla premiata ditta Tarantino/Rodriguez.

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L’ARMATA DELLE TENEBRE di Sam Raimi (1992)

locandina-armata-delle-tenebreVenerdì 21/03/14, ore 21.10, RAI 4

 

“Klaatu verata… n… netta, nettare, nichel… oh Dio! Come è questa parola? Come faccio a non ricordarla? Di sicuro cominciava con la N… Klaatu verata ni… emh… ehm… rvana… Ok allora, fatta! Calma, calma! È tutto a posto, ho detto la parola, l’ho detta!”

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PHENOMENA di Dario Argento (1985)

locandina-phenomenaGiovedì 20/03/14, ore 23.45, RAI MOVIE

 

“Qui l’unico mostro è l’assassino. Ma io posso capire quello che provi. So che cosa significa essere diverso, e tutto quello che devi sopportare: l’ironia, la pietà, la repulsione, il fastidio. La gente riesce quasi a farti sentire in colpa per quello che sei.”

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LA COSA di John Carpenter (1982)

locandina-la-cosaMercoledì 19/02/14, ore 23.05, IRIS

 

Antartide, 1982. Una base scientifica statunitense viene minacciata da una forma aliena capace di mutare e assumere qualsiasi sembianza. In preda al panico il gruppo, capeggiato da R. J. MacReady (Kurt Russell), tenterà di salvarsi con ogni mezzo a disposizione. In pochi sopravvivranno.

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FRANKENSTEIN JUNIOR di Mel Brooks (1974)

locandina-frankenstein-jrDomenica 05/01/14, ore 21.10, MTV

 

“Si – può – FARE!”

“Se la scienza ci insegna qualcosa, ci insegna ad accettare i nostri fallimenti, come i nostri successi, con calma, dignità e classe. … FIGLIO DI PUTTANA BASTARDO, te la farò pagare! Perché mi hai fatto questo? Perché mi hai fatto questo?!?”

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VENERDÌ 13 di Sean S. Cunningham (1980)

locandina-venerdì-13Venerdì 13/12/13, ore 23.05, ITALIA 1

 

Capostipite della torrenziale saga che vide la nascita di uno dei serial killer più famosi del cinema horror, Jason Voorhees (icona del genere a cavallo tra gli anni ’70 e ’80 insieme a Leatherface [Non aprite quella porta], Michael Myers [Halloween] e Freddy Krueger [Nightmare]), Venerdì 13 si colloca nell’ambito dello slasher movie: un maniaco dà la caccia ad un gruppo di persone, generalmente adolescenti fastidiosi e dissoluti, e le uccide in modo cruento.

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L’ARMATA DELLE TENEBRE di Sam Raimi (1992)

locandina-armata-delle-tenebreVenerdì 13/12/13, ore 21.10, RAI 4

 

“Klaatu verata… n… netta, nettare, nichel… oh Dio! Come è questa parola? Come faccio a non ricordarla? Di sicuro cominciava con la N… Klaatu verata ni… emh… ehm… rvana… Ok allora, fatta! Calma, calma! È tutto a posto, ho detto la parola, l’ho detta!”

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SHINING di Stanley Kubrick (1980)

shiningLunedì 25/11/13, ore 21.05, IRIS

 

Angosciante e claustrofobico, Shining va al di là del semplice adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Stephen King, proponendosi come una vera e propria pietra miliare del genere horror.

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Sedare, non sedurre. L’identità ambigua del vampiro in “Martin” di George A. Romero

 

poster martin-romeroThings only seem to magic. There’s no real magic. There’s no real magic ever.

Martin

 

Il mostro, il mostro umano, il replicante, l’alieno, l’ultracorpo: figure topiche dell’horror e della fantascienza, che si legano spesso a un mistero identitario. Chi o che cos’è che realmente dobbiamo temere? Dove sta veramente l’Alterità della minaccia? Si tratta di un essere umano, di un robot, di un alieno?

In L’invasione degli ultracorpi (Invasion of the Bodysnatchers, Don Siegel, 1956), ad esempio, il protagonista, dopo aver combattuto contro gli alieni che “possiedono” i corpi dei suoi concittadini, trasformandosi in “doppelgaenger” malvagi, nell’ultimo fotogramma del film corre verso la macchina da presa urlando “you’re next”. Così facendo riesce a instillare nello spettatore non solo il dubbio di essere davanti a un doppio alieno del dottore, ma di stare per perdere la propria stessa identità.

Un altro celebre esempio di identità ambigua è sicuramente Blade Runner (Id., Ridley Scott, 1982), in cui lo spettatore è portato a dubitare che il protagonista, il cacciatore di replicanti Rick Deckard, sia in realtà egli stesso un replicante. Questo suggerimento è particolarmente evidente nella versione “director’s cut” presentata nel 1993, in cui Deckard sogna un unicorno, dimostrando in questo modo di avere una memoria artificiale e di essere un androide. Alla fine, quando Deckard fugge con la sua fidanzata replicante, il mistero della sua identità rimane irrisolto, così come quello della “data di scadenza” di lei.

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