Locarno 2016: GLORY di Kristina Grozeva, Petar Valchanov e THE LAST FAMILY di Jan P. Matuszyński

glory

GLORY (SLAVA) di Kristina Grozeva, Petar Valchanov (2016) – Concorso internazionale

Sembra davvero una delle cinematografie emergenti del momento quella bulgara, nella quale la coppia registica formata da Kristina Grozeva e Petar Valchanov rientra tra i nomi più rappresentativi. Dopo l’interessante The Lesson, uscito anche nelle sale italiane, il duo torna a riflettere con amarezza e ironia agrodolce sulla contemporaneità del loro Paese in Slava (titolo internazionale Glory), presentato nel concorso del 69esimo Festival di Locarno. La storia è quella dell’umile manovale ferroviario Tsanko Petrov (Stefan Denolyubov), che un gesto di rara onestà – trova un’enorme somma di denaro sui binari e la consegna alla polizia – trasforma in eroe popolare (e populista), osannato dal Ministero dei trasporti e dall’ipocrita politica statale. L’addetta stampa Julia (Margita Gosheva), cinica donna in carriera, smarrisce però l’orologio cui Tsanko è ostinatamente affezionato, innescando una piccola odissea in cui l’uomo cerca di riottenere il prezioso oggetto e, soprattutto, la sua dignità. L’evidente simbolismo non intacca la portata realista di questo racconto che pare uscito da una pagina di Gogol e che offre un corrosivo ritratto sociale, forse meno potente di The Lesson, ma alleggerito dal rischio retorica grazie a una vena sarcastica pungente. La notevole presenza scenica di Denolyubov si affianca a quella della Gosheva, impegnata in un ruolo diametralmente opposto a quello del precedente film e che si conferma ottima inteprete. 

Leggi tutto