ROMAN POLANSKI: A FILM MEMOIR di Laurent Bouzereau (2012)


Roman Polanski, intervistato dall’amico e produttore Andrew Braunsberg, concede un documentario sulla sua vita. L’opera è realizzata nella casa del regista a Zurigo, mentre si trova agli arresti domiciliari, dopo il clamoroso “fermo” al Festival del cinema, dove si era recato per ritirare il premio alla carriera.

Si parte dal periodo dell’ infanzia, nel ghetto di Varsavia, con il primo grande dolore di Roman: la morte della madre ad Auschwitz. Mentre ci racconta il terribile incubo della persecuzione e la morte della madre, scorrono le immagini de Il pianista. Si scopre così che molte sequenze del film riprendono fatti personali realmente accaduti. E proprio queste strazianti memorie suscitano in lui una commozione intensa e struggente. Non stupisce, perciò, il fatto che tra tutti i suoi film, se dovesse scegliere, Il pianista è quello a cui è più legato e per cui vorrebbe essere ricordato.

 

 

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