LES OGRES di Léa Fehner (2015)
“L’Unione fa la forza”
Léa Fehner ci presenta il suo secondo lungometraggio Les Ogres dopo l’opera del 2008 Qu’ un seul tienne et les autres suivront. In questo film già vincitore del premio “Big Screen” al Festival di Rotterdam e candidato ai premi Lumières, la regista ha fatto appello ai suoi stessi ricordi di bambina. I suoi genitori erano teatranti girovaghi come i protagonisti del racconto, i membri della compagnia “Davaï Théâtre”, dove il lavoro, i legami familiari, amore e amicizia si mescolano, scavalcando i confini fra finzione e realtà. La regista ha voluto narrare e descrivere i luoghi dove i bambini sono a conoscenza di qualsiasi aneddoto, dove si cresce tra grida e palcoscenico. Descrivere di un desiderio di vita che non solo è presente dentro di loro, ma che tentano di non spegnere mai, con L’imminente arrivo di un bambino e il ritorno di una vecchia amante che faranno rivivere le ferite che si pensavano fossero ormai dimenticate.
