Locarno 2017: LOLA PATER e THE REAGAN SHOW

Lola Pater (2017) | MUBI

LOLA PATER di Nadir Moknèche (2017)

Deliziosa, dolceamara, anticonformista: è la commedia del regista francese di origini algerine Nadir Moknèche, presentata in Piazza Grande al 70esimo Festival di Locarno e con al centro una Fanny Ardant semplicemente meravigliosa. La Signora del cinema d’oltralpe si cimenta nella sua prova forse più inattesa e bizzarra: perché la storia di Lola Pater è quella di Farid Chekib, ballerino (francoalgerino come il regista, che da sempre racconta le sue radici) che ama le donne tanto da sposare una conterranea e avere da lei un figlio. Solo che anche Farid, da sempre, sa di essere una donna nel corpo sbagliato. E così, ecco che un giorno decide di lasciare la famiglia e di diventare Lola. Solo 25 anni dopo, alla morte della madre, il figlio Zinedine (Tewfik Jallab) scoprirà l’inaspettata verità e riallaccerà, con fatica e incredulità, i rapporti con Farid/Lola.

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Locarno 2017: DEMAIN ET TOUS LES AUTRES JOURS e MISERICORDE

Locarno parte con «Demain et tous les autres jours», dialogo tra una  bambina e il suo uccellino - Il Sole 24 ORE

DEMAIN ET TOUS LES AUTRES JOURS di Noémie Lvovsky (2017)

La 70esima edizione del Festival di Locarno si è aperta con il cinema francese di Noémie Lvovsky e una deliziosa ma al contempo profonda commedia intitolata Demain et tous les autres jours. Un racconto di formazione infantile che è prima di tutto una storia d’amore – difficile, conflittuale, a tratti dolorosa, ma colma di intimità e tenerezza – tra una madre e una figlia. Scolaretta schiva di 9 anni, Mathilde deve barcamenarsi nella complicata convivenza con una mamma tragicomicamente alienata e pazzoide e finisce per rifugiarsi in un mondo tutto suo dove a consigliarla è la sua civetta domestica, che si trasforma in amico immaginario e surrogato famigliare.

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