12 O’CLOCK BOYS di Lotfy Nathan (2013)

La favola di Hushpuppy e della sua “famiglia” in Re della terra selvaggia è servita per mostrare una curiosa minoranza che viveva emarginata nella nazione dell’uguaglianza per eccellenza. Ma anche chi vive nei grossi conglomerati urbani non se la passa meglio. Questo sembra essere il messaggio che Lotfy Nathan (cineasta di 26 anni all’esordio assoluto) sembra confezionare con il documentario 12 O’Clock Boys.

 

Un progetto durato 3 anni (2010-2013) nei quali il regista/sceneggiatore ha seguito Pug, giovane afroamericano di Baltimora affascinato dai 12 O‘Clock Boys, una gang locale di motociclisti di cui il giovane vuole far parte a tutti i costi. Lo spettatore nei 76 minuti del film vede crescere il ragazzo e contemporaneamente riceve una preziosa testimonianza della vita in un ghetto/sobborgo.

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