I vincitori del Festival di Cannes 2022: la Palma d’oro a Triangle of Sadness di Ruben Östlund

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Si chiude il Festival di Cannes 2022, quello del ritorno in grande stile dopo due anni di pandemia. A conquistare il massimo premio sulla Croisette è Triangle of Sadness di Ruben Östlund, che bissa la Palma d’oro già vinta per The Square, mentre c’è un po’ di gioia anche per l’Italia, con il Premio della giuria a Le otto montagne con Alessandro Borghi e Luca Marinelli. Immancabili i Dardenne tra i blasonati, con un premio speciale creato apposta per quest’anno, mentre la Corea festeggia con i premi a Park Chan-Wook e a Song Kang-Ho. Ecco tutti i vincitori:

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IL REGNO D’INVERNO – WINTER SLEEP di Nuri Bilge Ceylan (2014)

Regno-D-inverno-locandinaAydin è un ex attore che gestisce un albergo nella regione dell’Anatolia insieme alla sorella Necla e alla giovane moglie Nihal. Con l’arrivo dell’inverno, l’albergo diventa una protezione ma anche il teatro delle loro tensioni.

Dopo vari premi al Festival di Cannes (due volte gran premio della giuria con i film Uzak e C’era una volta in Anatolia e un premio alla regia per il film Le tre scimmie) Nuri Bilge Ceylan ha vinto l’ambita Palma d’oro con la sua ultima pellicola, Il regno d’inverno – Winter Sleep. Un film denso e complesso, Winter Sleep è cinema di parola, dove Ceylan sostituisce la sua abituale costruzione visiva a favore di un fiume dialogico.

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THE TREE OF LIFE di Terrence Malick (2011)

the-tree-of-lifeMercoledì 19/02/14, ore 21.10, RAI 4

«Ci sono due vie per affrontare la vita: la via della Natura e la via della Grazia. Tu devi scegliere quale seguire». Presentato in concorso al 64º Festival di Cannes, il quinto lungometraggio di Terrence Malick è un’opera totalizzante di abbagliante bellezza plastico-figurativa, da molti considerata un capolavoro della storia del cinema che segna una forte cesura con tutte le produzioni precedenti.

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IL PIANISTA di Roman Polanski (2002)

locandina-il-pianistaLunedì 14/10/13, ore 21.00, IRIS

 

Tratto dall’omonimo romanzo autobiografico e diretto da Roman Polanski, Il pianista racconta le vicissitudini di Władysław Szpilman (Adrien Brody), ebreo polacco perseguitato dai nazisti e rinchiuso nel ghetto di Varsavia; scampato alla deportazione nei campi di concentramento, sopravvive nella devastazione del secondo conflitto mondiale, continuamente braccato e in fuga, conservando la sanità mentale solo attraverso la musica.

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