THE WALK di Robert Zemeckis (2015)

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Sono gli ultimi tre passi che si fanno sulla fune ad essere decisivi: se si è troppo arroganti, troppo sicuri di sé, si rischia di cadere e vanificare tutto. Questo l’insegnamento fondamentale che Papa Rudy (Ben Kingsley) dona all’aspirante funambolo e suo allievo Philippe Petit (Joseph Gordon-Levitt). Ed è partendo da questo che Robert Zemeckis trasforma la corda su cui cammina l’equilibrista nella vita di ognuno, nelle esperienze che costellano la nostra esistenza.

Da qui muove i passi Zemeckis per raccontare la celeberrima vicenda del funambolo Philippe Petit, che nell’agosto del 1974 camminò tra le Torri Gemelle su un cavo teso, senza protezione, illegalmente. Un vero e proprio colpo che è valso a Petit l’immortalità e che il regista ha voluto raccontare nella sua ultima opera, dopo che già nel 2009 James Marsch ne aveva fatto un documentario, Man on Wire, vincendo anche il premio Oscar.

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21 ottobre 2015, è Ritorno al Futuro Day: la saga di Robert Zemeckis torna al cinema

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«Strade? Dove andiamo noi non ci servono strade!». (Doc Emmett Brown)

Finalmente ci siamo. È dal 1989, quando Robert Zemeckis regalò al cinema Ritorno al Futuro parte II che la data è impressa nella memoria e nell’immaginario collettivo dei fan della trilogia. 21.10.2015: infatti è quello il momento digitato da Doc (Christopher Lloyd) sulla DeLorean per correre nel futuro e salvare i figli di Marty (Michael J. Fox) e Jennifer (Elizabeth Shue). Questa sera nelle sale, l’occasione imperdibile per gli amanti della saga: il primo e il secondo capitolo ritornano al cinema, dopo esser stati presentati singolarmente gli scorsi anni in versione restaurata. Per chi non volesse o riuscisse, Italia 1 propone l’intera trilogia giovedì sera, a partire dalle 19.

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CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT di Robert Zemeckis (1988)

locandina-chi-ha-incastrato-Roger-RabbitSabato 04/01/14, ore 23.15, RAIUNO

 

Hollywood, 1948: la pacifica coesistenza tra esseri umani e cartoni animati viene minata dall’omicidio di Marvin Acme, proprietario della ACME Corporation. Incolpato del tremendo crimine il coniglio Roger Rabbit, geloso della presunta relazione dell’uomo con sua moglie Jessica.

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RITORNO AL FUTURO – PARTE II di Robert Zemeckis (1989)

Lo scorso anno, la distribuzione nelle sale di Ritorno al Futuro il 5 dicembre è stato un successo enorme, tale da “costringere” le sale cinematografiche ad aggiungere anche la data del 6 per l’enorme richiesta degli appassionati. Perché non ripetersi? E infatti il 23 ottobre in alcune sale sarà possibile godersi Ritorno al Futuro parte II, con cui Robert Zemeckis ha consacrato Marty McFly e Doc Brown nell’olimpo dei grandissimi ed indimenticabili della storia del cinema.

Si tratta del naturale proseguimento del primo film, con Doc (Christopher LLoyd) che richiama l’attenzione di Marty (Michael J. Fox) perché suo figlio, nel 2015, si trova nei guai ed è assolutamente necessario andare a salvarlo. Anche Jennifer, fidanzata e futura sposa di Marty, è coinvolta nel viaggio, in cui verrà trovato un almanacco con tutti i risultati sportivi dal 1950 in poi, e Biff è pronto ad approfittarne. 

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Chi ha incastrato Roger Rabbit? compie 25 anni!

1363528489 chi20ha20incastrato20roger20rabbit20-02-Il suo ultimo film, Flight, uscito nelle sale lo scorso inverno, ha lasciato senza dubbio un senso di malinconia in chi ha ricordo del Robert Zemeckis touch, capace di dare vita ad opere grandiose, entrate nell’immaginario comune con la delicatezza prorompente dei capolavori, del calibro di Forrest Gump, Ritorno al Futuro o… Chi ha incastrato Roger Rabbit?, che quest’anno compie il suo primo quarto di secolo. 25 anni, eppure a rivederlo oggi possiede ancora una modernità e uno sguardo così innovativo che si potrebbe quasi pensare che sia un prodotto dei nostri giorni. La storia di un detective alcolizzato e depresso (Bob Hoskins) che si rifiuta di lavorare per i cartoni animati dopo che uno di loro ha assassinato suo fratello, prende una piega improvvisamente diversa quando si imbatte nel coniglio Roger, cercando di salvare cartoonia dalle mani del perfido giudice Morton (Christopher LLoyd). Una trama da noir, con tutti i leitmotiv del genere – mistero, proibizionismo, interessi, una femme fatale molto particolare e proprompente (Jessica Rabbit) – ma con la spensieratezza e le risate che solo i cartoni animati sanno regalare, benché questo sia uno degli esempi più eclatanti di come non siano solo una faccenda per bambini.

 

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FLIGHT di Robert Zemeckis (2012)

locandina flightRobert Zemeckis era atteso al varco da molti, soprattutto dopo tre film d’animazione (di cui il migliore era senz’altro l’ultimo, A Christmas Carol, del 2009) e l’ultimo live action, Le verità nascoste, che destava qualche perplessità. Dopotutto, da chi ha diretto Ritorno al Futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit? e Forrest Gump è dovuto aspettarsi qualcosa in più, ed è vero che con Flight vola sopra la media, ma per arrivare a quei capolavori di strada da fare ce n’è.

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CHI HA INCASTRATO ROGER RABBIT di Robert Zemeckis (1988)

locandina-chi-ha-incastrato-Roger-RabbitSabato 04/01/14, ore 23.15, RAIUNO

 

Hollywood, 1948: la pacifica coesistenza tra esseri umani e cartoni animati viene minata dall’omicidio di Marvin Acme, proprietario della ACME Corporation. Incolpato del tremendo crimine il coniglio Roger Rabbit, geloso della presunta relazione dell’uomo con sua moglie Jessica.

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RITORNO AL FUTURO di Robert Zemeckis (1985)

Chissà cosa deve aver pensato Steven Spielberg quando, dopo 1964: Allarme a New York arrivano i Beatles (introvabile, del 1978), ha deciso di produrre per Robert Zemeckis un film che parla di un adolescente e di uno strambo dottore che viaggiano nel tempo su una DeLorean. Follia? Forse, ma a distanza di 27 anni, di Ritorno al Futuro si parla ancora, e mai si smetterà di farlo.

Le vicende di Marty McFly (Michael J. Fox) e del Dottor Emmet “Doc” Brown (Christopher Lloyd) sono infatti tra le più ammirate e conosciute di tutta la storia del cinema, una storia che l’accoppiata Spielberg Zemeckis è riuscita a rivoluzionare. Il primo film della trilogia è forse il più bello – anche se è dura decidere – e narra le vicende di Marty, un impacciato liceale, che si vede costretto a tornare nel passato per salvare il suo strampalato amico Doc, che è riuscito ad inventare una macchina del tempo. Marty si accorgerà delle enormi somiglianze esistenti tra la sua vita e quella dei suoi genitori, in un ingranaggio perfetto che permette di scoprire come suo padre sia diventato schiavo del suo capufficio Biff Tannen (il villain della trilogia) e di come in realtà si siano conosciuti i suoi. In tutto questo Marty dovrà fare attenzione: ciò che modifica il passato, necessariamente crea conseguenze anche nel presente, e non mancheranno quindi le gag comiche e le situazioni paradossali dovute alla discrepanza temporale tra i protagonisti della storia, su cui non può che spiccare la sequenza in cui McFly suona Johnny Be Good, di Chuck Berry, di fronte ad attoniti studenti degli anni ’50. 

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