Le occasioni dell’amore di Stéphane Brizé, la recensione
di Giulia Pugliese
“Mi spaventa il futuro perché non so pensare che cosa ne sarà di me” Un altro mondo (2022)
Carrellate su file di case anonime, scogliere grigie, alberghi con arredamenti kitsch e mare che si staglia verso l’orizzonte. Il nuovo film di Stéphane Brizé è fatto di elementi semplici e comuni, quasi noiosi, ma in cui tutti ci riconosciamo. Uno strato di malinconia come se fosse polvere avvolge tutto il film. Un uomo che non ha la forza di reinventarsi e una donna che non sa ammettere con se stessa che poteva avere di più. Mathieu, attore famoso, si nasconde dopo un insuccesso lavorativo, durante la bassa stagione, in un resort in una piccola città della Francia, dove il tempo sembra fermo e le giornate sembrano tutte uguali. Nel culmine della sua frustrazione, noia e smarrimento per il futuro, ritrova la sua vecchia fiamma Alice che abita lì.
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