BERLINALE 2014 – GIORNO 6

Praia do FuturoAncora niente di nuovo sul fronte tedesco. La sessantaquattresima Berlinale entra nella seconda settimana con lentezza, con inspiegabili scelte da parte dei selezionatori del concorso che puntano su titoli piatti, banali, senza nessuna minima velleità sperimentale. Pellicole che per lo più annoiano o lasciano indifferenti, ma soprattutto che starebbero bene in un qualunque palinsesto televisivo e che non hanno niente del respiro innovativo che si dovrebbe richiedere a un festival di questa importanza.

Stanca fin dalle prime inquadrature il greco Stratos, ennesima figura di villain solitario e sensibile di cui si può fare tranquillamente a meno. Allo stesso modo, sorprende per un’assoluta mancanza di idee l’austriaco Inbetween worlds, il millesimo war drama ambientato in Afghanistan. Un po’ meglio per Praia do futuro, che inizia su un’assolata spiaggia brasiliana e finisce nella piovosa Berlino.

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