Titanic di nuovo al cinema dopo 25 anni: l’emozione torna in sala

Titanic torna al cinema 25 anni dopo: 5 cose che forse non sapete, dai  dubbi di DiCaprio alla vendetta contro Cameron | Vogue Italia

Titanic torna al cinema. E noi torniamo in sala. 25 anni dopo la prima uscita, il film diretto da James Cameron conserva tutto il suo fascino originario anche nella versione rimasterizzata in 4K 3D.

A cambiare sono gli spettatori: tanti quattordicenni nel 1997, che hanno amato quel Leonardo Di Caprio bello in modo assurdo e (un po’) odiato la Kate Winslet che aveva avuto la fortuna di frequentarlo (e sbaciucchiarlo) prima dello scontro con l’iceberg.

Nel 2023 sulle poltrone, ben muniti di occhialini 3D, ritroviamo molti di quegli ex-quattordicenni, ora sulla via dei temutissimi Anta, che per 3 ore e 14 minuti ritornano a quella serata in prima liceo, in trasferta con i compagni di classe al cinema del paesello.

Parlare della trama è superfluo, lo sappiamo, ma doveroso: la storia d’amore tra un pittore squattrinato e una passeggera di prima classe sul transatlantico più sfortunato della storia ci inchioda alle poltrone ogni volta che ripassa in TV, coadiuvata dai commenti su Twitter, dalle pagine social dedicate, come “Vuoi vedermi lavorare come cucitrice?”, e da gente che sa doppiare tranquillamente gli attori primari e secondari (nonché parecchie comparse).

Jack e Rose sono diventati immortali fin da quando, negli anni Novanta, aspettavamo che su MTV Céline Dion intonasse “My Heart Will Go On” nel videoclip, imitandola con la spazzola come microfono. Oppure quando ritagliavamo gli articoli di giornale e speciali e li conservavamo gelosamente, insieme ad album di figurine ormai pervasi di fascino vintage.

E pazienza se figli e nipoti, che nulla sanno di cosa è stata l’esperienza Titanic per noi, ci guardano con un misto di commiserazione e pietà mentre ci apprestiamo a sederci per l’ennesima volta in sala, sperando che stavolta Rose si sposti e lasci un posticino sulla zattera anche per Jack. Del resto, lo stesso Cameron, dopo studi e analisi, ha ammesso che, con gli opportuni spostamenti, anche Jack si sarebbe potuto salvare. Ma non vederlo affondare nelle acque gelide dell’Oceano Atlantico avrebbe fatto davvero la differenza per il successo del film?

Forse è proprio l’abbandonare Jack al suo destino e seguire Rose nel suo viaggio verso la libertà a spingerci a tornare ancora una volta al cinema e indietro nel tempo.

Sono trascorsi 25 anni, e ancora sentiamo l’odore del cinema. I secchielli dei popcorn non erano ancora stati intaccati, nessuno aveva ancora bevuto un sorso di Coca-Cola. Il film Titanic si annunciava come intramontabile e lo era, lo era davvero.

Michela Cantarella