Triangle of Sadness di Ruben Östlund, la recensione del film Palma d’Oro a Cannes

Triangle of Sadness - Film (2022) - MYmovies.it

Lo svedese Ruben Östlund con Triangle of Sadness, Palma d’oro al Festival di Cannes 2022, come già con The Square nel 2017, conferma il suo talento. Il regista, così come aveva fatto nei due riuscitissimi film precedenti (Forza maggiore del 2014, The Square, 2017) qui torna a indagare sulle inaspettate reazioni umane, sui rapporti causa-effetto, di fronte all’inaspettato, alla catastrofe naturale, che mette in moto una serie di reazioni imprevedibili, e grazie alla firma del regista su tutto il film, ferocemente esilaranti.

Triangle of Sadness è la denominazione, tra le fashion victim, di quella zona tra le sopracciglia, che si increspa di rughe, quando si è preoccupati (“niente che un bel botox non possa aggiustare”, cit. Carl). Da qui, s’intuisce facilmente, che se con The Square il regista aveva preso di mira il mondo dell’arte, qui la sua feroce satira è diretta al mondo della moda.

Location di gran parte del film è un lussuoso panfilo che ospita una combriccola di ricconi. Tra gli invitati una coppia di modelli e influencer, Yaya (Charlbi Dean, morta a soli 32 anni) e Carl (Harris Dickinson). Woody Harrelson è il capitano del suddetto panfilo, cronicamente ubriaco, convinto marxista che sfida il capitalista russo (Zlatko Burić), arricchitosi con i fertilizzanti (“I sell shit”) a suon di massime all’interfono, intrattenendo gli ospiti in pieno delirio durante una tempesta…che finisce con un naufragio di pochi superstiti su un’isola deserta.

Come Lina Werthmuller insegna, il naufragio/isola deserta è il topos perfetto per sovvertire tutte le regole e far saltare le gerarchie di classe, mettendo l’accento sui maschietti, sulla loro inadeguatezza ed esilarante, convinta vigliaccheria. In soldoni, il maschio non ne esce per niente bene! Due ore e mezza di scoppiettante, intelligente, cattivissimo divertimento. Feroce Ruben Östlund, attacca alla giugulare i ricchi, i belli e i privilegiati, e li affonda!