Trieste Science+Fiction Festival: la recensione di SKYLIN3S

 

Liam O’Donnell torna al Trieste Science+Fiction Festival, dopo Skyline e Beyond Skyline, con la sua terza fatica Skylin3s, se è piacevole che il regista scelga nuovamente la fiera italiana arrivata alla ventesima edizione per il suo ultimo film, lo è un po’ meno il medesimo.

Rose (Lidsey Morgan, The 100), dopo aver salvato l’umanità, ma a un caro prezzo, deve fare i conti con la sua scelta. Non ha molto tempo per rimuginare, l’umanità rischia un’altra volta l’estinzione. Lei è l’unica che può recarsi su Cobalt One, il pianeta natale degli alieni e recuperare la cura che può salvare l’umanità. Insieme ad un manipolo di uomini viaggia fino all’altra parte dell’Universo, ma con lei anche il suo senso di colpa. Ce la farà o sarà schiacciata dalla scelta delle sue azioni? Accetterà la sua vera natura di donna-ibrido?

Coloro che hanno visto i primi due film di questa trilogia troveranno alcune risposte. Gli amanti del genere d’azione fantascientifica potranno trovare qualche barlume di interesse, ma ammettiamolo, nulla di più. Il regista procede con il pilota automatico: segue un percorso già iniziato con i due film precedenti e non crea qualcosa di travolgente o innovativo, piuttosto una versione che sa un po’, ma forse tanto, di già visto, di trito con soluzioni e scelte registiche facilmente prevedibili.

I dialoghi sono assolutamente piatti come così li sono i nuovi personaggi introdotti in questo terzo capitolo dal generale (Alexander Siddig) al tenente (Daniel Bernhardt) talmente banali da essere più delle macchiette che a un primo sguardo si sa cosa faranno per i successivi 120 minuti.

Menzione d’onore va però al compianto tecnico e fotografico notevole, come a qualche piccola strizzatina d’occhio nel combattimento finale ad Alien, capostipite del genere, che gli amanti non potranno che apprezzare. Se in tutta onestà lo si prende per ciò che è, un film di fantascienza d’azione che preferisce sorvolare su tematiche che invece potevano essere approfondite, è un film godibile. Senza infamia e senza onore.

Inquieta invece un possibile quarto capitolo.

Voto: 1,5/4