VIDEODROME di David Cronenberg (1983)

locandina-videodromeMartedì 23/7/13, ore 23.30, RAI 4

 

“Morte a Videodrome. Gloria e vita alla nuova carne!” Questa la frase di lancio di uno dei capolavori diretti da David Cronenberg, maestro capace di creare incubi e ossessioni analizzando con occhio clinico la realtà del nuovo millennio.

 

{jcomments on}

In fortissimo anticipo sui tempi, Videodrome affronta il discorso sull’universo parallelo creato dai media e, in questo caso specifico, dalla televisione: Videodrome è appunto un’emittente clandestina che trasmette scene di torture e omicidi. Max Renn, proprietario di una TV via cavo, scoprirà a sue spese che il segnale da cui Videodrome trasmette provoca lo sviluppo di un tumore al cervello e l’insorgere di allucinazioni, con tragiche e paradossali conseguenze. Emblema dei feticci cronenberghiani sulla mutazione della carne e sulla fusione tra uomo e macchina, il film è una denuncia dei pericoli che il fascino della tecnologia esercita sull’essere umano, discorso che il regista canadese proseguirà con coerenza per tutta la sua carriera (e che troverà suprema rappresentazione in Crash, 1996). Tra i protagonisti troviamo Deborah Harry, cantante del gruppo newyorkese Blondie.

Imperdibile.