VULCANO – IXCANUL di Jayro Bustamante (2015)

 

Non è cosa semplice trovarsi di fronte un film proveniente dal Guatemala e, ancora più sorprendente, è scoprirne l’inaspettato valore. Vulcano – Ixcanul di Jayro Bustamante, presentato all’ultimo Festival di Berlino dove ha vinto diversi premi e ricevuto un’accoglienza caldissima, è già il titolo guatemalteco più popolare della storia, stando a quanto riporta la “Bibbia” di ImdbAl centro della pellicola c’è Maria, diciassettenne che tenta di fuggire dal matrimonio impostole dalla famiglia. Finirà per sedurre un giovane contadino desideroso di migrare in America, ma rimarrà incinta e le conseguenze saranno imprevedibili.

Tra i ritratti al femminile più dolci e toccanti che si siano visti sul grande schermo negli ultimi tempi, Vulcano è una pellicola capace di proiettarci in un altro mondo, in una società dai tratti arcaici e primitivi, i cui costumi sembrano oggi superati e in cui il rapporto con la natura è una delle caratteristiche fondamentali. Il regista Jayro Bustamante è un esordiente, ma dimostra già un’invidiabile maturità registica: sa dosare bene i tempi dell’azione, scrive (è anche l’autore della sceneggiatura) un copione credibile e appassionante, sa come dirigere gli attori. Certo, non manca qualche ingenuità e i passaggi narrativi prevedibili sono diversi, ma ci si può e bisogna accontentarsi di una pellicola di questo tipo, coraggiosa e capace di incuriosire dall’inizio alla fine. E chissà che per il cinema del Guatemala non sia soltanto l’inizio.

Voto: 2,5/4