Ciné 2026: i film più attesi della nuova stagione

di Valeria Morini

Si è svolta a Riccione la 15esima edizione di Ciné, le Giornate professionali in cui case di distribuzione ed esercenti si confrontano sulla nuova stagione cinematografica. Ecco una panoramica della quattro giorni che si è svolta presso il palacongressi della città romagnola, con i titoli più interessanti dei prossimi mesi.

Ciné 2025: a che punto è il cinema italiano

Tra le 21 convention alla presenza di 1900 accreditati e diversi panel dedicati ad argomenti che hanno spaziato dai festival al ruolo dei content creator, si è fatto il punto sullo stato attuale del cinema in Italia. Pur forte degli incassi record di Buen Camino, si segnalano forti difficoltà per la scarsità degli aiuti e la concorrenza delle piattaforme, malgrado i quali il cinema nostrano si presenta alla sfida del botteghino forte di tanti titoli. Vedremo diversi attori passare dietro la macchina da presa: Anna Foglietta debutta alla regia con Una storia, Giorgio Pasotti dirige Sotto a chi tocca mentre Marco Bonini racconta la storia del padre, interpretato dall’amico fraterno Edoardo Leo. Federico Zampaglione continua il suo percorso nell’horror con The Nameless Ballad, mentre tornano autori come Moretti o Bellocchio (vedi sotto) ma anche Sergio Rubini (Luomo giusto) o Edoardo Gabriellini (La città dei vivi, sull’omicidio Varani). Paolo Genovese, grande macinatore di incassi, ha un nuovo film in uscita ma, attenzione, anche il sequel di FolleMente. Tornano Aldo, Giovanni e Giacomo con Magari un’altra volta e Ficarra e Picone con La notte delle fragole, con Anna Foglietta e Vittoria Puccini, ma pure la coppia Bisio/Siani in Bentornati al Sud. Tra i temi che ricorreranno, il dibattito sull’AI, affrontato in chiave comica sia da Leonardo Pieraccioni con Un weekend artificiale che da Fausto Brizzi in Quasi vera. La comicità insomma è come sempre la strada più battuta, anche attraverso un remake come Un tranquillo funerale di famiglia, rifacimento dello spassoso Funeral Party. Eppure non si trascurano temi forti, casi di cronaca compresi come in Se domani non torno di Paola Randi su Giulia Cecchettin. E vedremo pure l’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci trasposta in Echo Chamber di Andrea Pallaoro. La chiave, ancora una volta, sono le attrici e gli attori: Claudio Santamaria, Jasmine Trinca, Valerio Mastandea, Michele Riondino, Vittoria Puccini, Anna Foglietta, Pierfrancesco Favino, Filippo Timi, Luca Marinelli: sono alcuni dei volti che vedremo ricorrere spesso nei titoli in sala nei prossimi mesi.

Ciné 2026: i film più attesi

Lato cinema internazionale, tornano i supereroi con Spider-Man: Brand New Day (29 luglio) e Avengers: Doomsday (16 dicembre). Disney punta su Oceania (19 agosto) ed Hexe: Il regno delle streghe (26 novembre). Tanti (ma meno che negli scorsi anni), i sequel: si va da Dragon Trainer 2 (con Cate Blanchett) al quinto capitolo di Shrek, da Amori e incantesimi 2 a un nuovo reboot di Resident Evil, da Godzilla Minus Zero a Insidious – Fuori dall’Altrove, dal nuovo Jumanji al remake (al femminile) di Cliffangher con Lily James, da Frozen 3 a un nuovo film di Star Wars. Non mancherà qualche biopic, tra cui Tony – Diario di un giovane cuoco (con il bravo Dominic Sessa nei panni di un giovane Anthony Bourdain).

Tantissimi, inoltre, gli horror, che andranno ad affollare soprattutto il periodo di Halloween. In Other Mommy (Universal) vedremo una Jessica Chastain mai così inquietante, mentre Eli Roth tornerà allo splatter con Ice Cream Man (Plaion), sanguinaria black comedy il cui trailer – pur edulcorato dei dettagli più gore – ci ha mostrato bambini-zombie trasformati da un malefico gelataio intenti a fare a pezzi gli abitanti di una cittadina. Si punta ormai soprattutto sui giovani: Alexander Ullom con It Ends (I Wonder Pictures) o gli enfant terrible Zach Cregger che farà il reboot di Non aprite quella porta e  Kane Parsons che riporta in sala il caso Backrooms con 16 minuti aggiuntivi.

Ora veniamo però nel dettaglio a quei titoli che ci hanno colpito particolarmente e sembrano rappresentare il meglio dell’offerta tra la secondà metà del 2026 e i primi mesi del ’27 (in rigoroso ordine alfabetico).

L’assurda storia della Gialappa’s Band di Walter Veltroni (Medusa)

Dopo Aldo, Giovanni e Giacomo – Attitudini: nessuna, un altro documentario su una pagina di storia della comicità italiana nonché della nostra televisione. C’è qualche grande nome tra i comici che non sia passato dalla Gialappa’s? Veltroni, eccezionalmente impegnato in una collaborazione con Medusa, ricostruisce decenni di sketch e parodie commentati dal trio, con una serie di interviste.

Bucking Fastards di Werner Herzog (I Wonder Pictures)

A Riccione abbiamo visto in anteprima contenuti blindatissimi di cui, per volere di Herzog, non si può ancora dire nulla. Ma garantiamo che il regista tedesco promette un film pazzo e ambizioso, chiusura di un’ideale trilogia con Fitzcarraldo e Grizzly Man. Con Rooney e Kate Mara nei panni delle due sorelle protagoniste, Orlando Bloom, Domnhall Gleeson.

Caro mondo crudele di Niccolò Falsetti e Francesco Turbanti (Fandango)

Già annunciata da tempo, è l’opera seconda dei due registi di Margini, che per coloro (purtroppo pochi) che l’hanno visto è un instant cult. Coming of age con le animazioni di Zerocalcare.

Digger di Alejandro Gonzalez Inarritu (Warner Bros.)

Il ritorno del regista messicano è uno dei film più misteriosi, con un Tom Cruise che già lascia intendere di puntare all’Oscar. Un “film monumentale”, anche in IMAX e in 70 mm.

Dio ride di Giovanni Veronesi (PiperFilm)

Alle anteprime al buio sparse in Italia avrebbe fatto emozionare tutti. Il nuovo film di Veronesi nasce come un progetto pensato per Francesco Nuti, che purtroppo non ha potuto lavorarci. Al suo posto Pierfrancesco Favino insieme a Silvio Orlando che promettono grandi performance nei panni di due monaci medievali in viaggio.

The Dog Stars. Le stelle dopo la fine di Ridley Scott (Disney)

 Jacob Elordi, Josh Brolin, Margaret Qualley e Guy Pearce sono i protagonisti della trasposizione del romanzo di Peter Heller, ambientato in un futuro post apocalittico dove i pochi sopravvissuti a un virus cercano l’ultimo barlume di umanità.

Dune Parte Tre di Denis Villeneuve (Warner Bros.)

Prosegue la space opera tratta dai romanzi di Frank Herbert. Questo terzo capitolo adatta Messia di Dune e vede tornare nel cast Timothée Chalamet, Zendaya, Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Anya Taylor-Joy e Jason Momoa, con la new entry Robert Pattinson. Il film uscirà anche in IMAX e in 70 mm.

È andata così di Gianni Zanasi (Vision Distribution)

Finalmente torna Gianni Zanasi, autore di cult come Non pensarci. In questa commedia “punk e anarchica” troviamo Valerio Mastandrea, Valentina Lodovini, Michele Riondino e Leonardo Lidi.

L’essere amato di Rodrigo Sorogoyen (Movies Inspired)

Tra i film più acclamati di Cannes 2026, vede un regista alla ricerca di un rapporto con la figlia abbandonata per anni. Con un maiuscolo Javier Bardem.

L’estranea di Paolo Strippoli (01 Distribution)

Dopo l’horror La valle dei sorrisi, il regista italiano è alla ricerca della consacrazione definitiva con questo film che parla di oscuri segreti famigliari. Con Jasmine Trinca, Romana Maggiora Vergano e un’inquietante Valeria Bruni Tedeschi che dà letteralmente i brividi.

Falcon di Marco Bellocchio (01 Distribution)

Il nuovo atteso progetto di Marco Bellocchio, che continua a farsi narratore dei personaggi della Storia italiana. Dopo la parabola di Enzo Tortora nella serie Portobello, il regista si cimenta con un nome scomodo: Sergio Marchionne, impersonato da Pierfrancesco Favino.

Fjord di Cristian Mungiu (Bim)

Il film Palma d’oro al Festival di Cannes 2026, su una famiglia rumena che si trasferisce in Norvegia: è scontro tra il loro conservatorismo religioso e il rigido sistema progressista nordico. Con Sebastian Stan e Renate Reinsve.

Ink di Danny Boyle (Lucky Red)

Il regista britannico che già si era cimentato nel biopic con Steve Jobs stavolta racconta l’ascesa di Rupert Murdoch e del quotidiano The Sun, in un film tratto dall’omonimo lavoro teatrale. Nei panni del magnate, Guy Pearce.

Io sono Rocky di Peter Farrelly (Eagle Pictures)

Nei 50 anni dall’uscita di Rocky (e nei 250 dalla nascita degli Usa), la parabola del pugile più famoso del cinema merita un film sulla sua stessa leggendaria lavorazione. Sylvester Stallone lo scrisse quando tutto gli stava andando storto e andò contro tutti pur di interpretare il protagonista. La somiglianza degli attori, in primis di Anthony Ippolito, è impressionante.

I Swear di Kirk Jones (Fandango)

La travagliata storia vera di John Davidson (uno straordinario Robert Aramayo), che in adolescenza manifesta i primi sintomi della Sindrome di Tourette, è raccontata con una leggerezza totale in un film toccante mostrato in anteprima a Riccione. Da vedere.

Il Minotauro di Andrey Zvyagintsev (Bim)

Gran premio della giuria a Cannes 2026, il film del regista dissidente è il remake di Stéphane, una moglie infedele di Chabrol, ma ambientato durante il conflitto Russia-Ucraina.

Odissea di Christopher Nolan (Universal Pictures)

Il film più discusso e atteso dell’anno rivisita il poema omerico sotto l’occhio dell’ambizioso regista britannico. Il cast: Matt Damon (Odisseo), Tom Holland (Telemaco), Anne Hathaway (Penelope), Robert Pattinson (Antinoo), Lupita Nyong’o (Elena, Clitennestra), Zendaya (Atena), Charlize Theron (Calipso), Benny Safdie (Agamennone), Jon Bernthal (Menelao), John Leguizamo (Eumeo), Bill Irwin (Polifemo), Samantha Morton (Circe), Himesh Patel (Euriloco), Mia Goth (Melanto), Logan Marshall-Green (Melanzio), Elliot Page (Sinone), James Remar (Tiresia).

Palestina 36 di Annemarie Jacir (Wanted)

Lo abbiamo visto a Riccione: non un film perfetto, ma necessario per capire le radici del conflitto mediorientale. La regista palestinese racconta l’inizio del colonialismo sionista che darà vita allo Stato israeliano nel 1948 e individua con precisione i primi e massimi responsabili di una mala gestione che ha portato a decenni di guerra e, ora, a un genocidio: i dominatori britannici.

Paper Tiger di James Gray (01 Distribution)

In concorso a Cannes, il film riporta il regista americano alle radici e alle tematiche dei suoi primi lavori: la famiglia e i gangster russi. Nel cast Adam Driver, Scarlett Johansson e Miles Teller.

Primetime di Lance Oppenheim (I Wonder Pictures)

Ispirato al programma televisivo dei primi anni 2000 “Dateline” della NBC, vede Robert Pattinson nei panni di un giornalista specializzato in inchieste criminali che cambia il mondo della tv con un reportage sensazionalistico sulla criminalità organizzata.

Ragione e sentimento di Georgia Oakley (Universal)

Nuova trasposizione dopo quella (bellissima) di Ang Lee del celebre romanzo di Jane Austen. Daisy Edgar-Jones è Elinor, Esmé Creed-Miles è Marianne, George MacKay è Edward, Herbert Nordrum è il colonnello Brandon, Frank Dillane è Willoughby.

Il rumore delle cose nuove di Paolo Genovese (01 Distribution)

Tre famiglie milanesi che si incontrano e collidono in una catena di eventi. Genovese come sempre si circonda di un cast eccezionale: Emanuela Fanelli, Claudia Pandolfi, Vittoria Puccini, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria, Edoardo Pesce, Lino Musella.

Sheep in the Box di Hirokazu Koreeda (Lucky Red)

Presentato a Cannes 2026. In un futuro prossimo, una coppia segnata dalla morte del figlio cerca un barlume di speranza accogliendo in casa un umanoide. L’insatancabile regista giapponese sarà in sala anche con un altro film dal 21 gennaio 2027, Look Back.

The Social: il prezzo della verità di Aaron Sorkin (Eagle)

Sedici anni dopo The Social Network, Sorkin – stavolta anche alla regia – torna a parlare di Marx Zuckerberg, qui interpretato da Jeremy Strong. Se il film precedente ricostruiva l’avvento di Facebook, qui ci si concentra sullo scandalo del 2021, relativo ai Facebook Files. Nel cast anche Jeremy Allen White e Mikey Madison.

Succederà questa notte di Nanni Moretti (01 Distribution)

Il film più romantico di Moretti, che ha fortemente voluto un’uscita pre-natalizia e racconta la lunga storia d’amore tra Jasmine Trinca e Louis Garrel.

Werwulf di Robert Eggers (Universal Pictures)

“Un’esperienza cinematografica totalmente immersiva” è quella promessa da Universal per il film che Eggers, sempre filologicamente attento alla ricostruzione d’epoca, ci regalerà due anni esatti dopo Nosferatu. Dai vampiri si passa ai lupi mannari.

Wilde Horse Nine di Martin McDonagh (Disney)

John Malkovich, Sam Rockwell, Steve Buscemi e Tom Waits in una black comedy su due agenti CIA sull’Isola di Pasqua nel 1973, ai tempi del golpe Pinochet.

Zustissia di Francesco Piras (PiperFilm)

Michele Riondino è l’avvocato Mario Trogu nel film che ricostruisce il più clamoroso errore giudiziario nella storia della giustizia italiana: il caso di Beniamino Zuncheddu, pastore sardo accusato di strage e incarcerato per 33 anni per poi essere finalmente proclamato innocente. Alla convention a Riccione sono intervenuti, nell’ovazione generale, anche i veri Zuncheddu e Trogu.

Le riedizioni

Questi i film che ritroveremo in sala: Trainspotting, La storia infinita, L’attimo fuggente, The Doors, Terminator 2, Il dottor Stranamore, Kiki – Consegne a domicilio, Ghost in the Shell, Essi vivono, Cars, Avengers: Endgame, Shrek, Fast & Furious, Rocky, Dracula

Ciné è una manifestazione promossa da ANICA (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Digitali) in collaborazione con ANEC (Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici), con la partecipazione di ACEC (Associazione Cattolica Esercenti Cinema), sostenuta dal MiC, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Emilia-Romagna Film Commission e dal Comune di Riccione, prodotta e organizzata da Cineventi.