David di Donatello 2025, i premi: trionfa Vermiglio in un’edizione dominata dalle donne
Nella magica cornice di Cinecittà, con l’inedita conduzione di Elena Sofia Ricci e Mika, sono andati in scena i 70esimi David di Donatello 2025, con il trionfo delle artiste donne e in particolare di Vermiglio di Maura Delpero. Una cerimonia imperfetta ma frizzante, tra intoppi tecnici, la presenza di una superstar come Timothée Chalamet, la performance di Riccardo Cocciante (che si è interrotto per ripartire da capo) e molti discorsi politici, compreso l’appello di Pupi Avati alla politica per sostenere il cinema italiano e quello di Elio Germano che ha dedicato il premio come miglior attore a “tutte le persone che lottano per la parità di dignità: una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero di un bianco, un italiano di uno straniero, un palestinese di un israeliano”. Di seguito tutti i vincitori.
I vincitori dei David 70
Miglior film: Vermiglio
Miglior regia: Maura Delpero per Vermiglio
Miglior attrice protagonista: Tecla Insolia per L’arte della gioia
Miglior attore protagonista: Elio Germano per Berlinguer – La grande ambizione
Miglior attrice non protagonista: Valeria Bruni Tedeschi per L’arte della gioia
Miglior attore non protagonista: Francesco Di Leva per Familia
Miglior sceneggiatura originale: Maura Delpero per Vermiglio
Miglior sceneggiatura non originale: V. Golino, F. Marciano, V. Santella, L. Infascelli, S. Sardo per L’arte della gioia
Miglior casting: S. Rodà e M. Mangano per Vermiglio
Miglior produttore: Vermiglio
Miglior esordio alla regia: Margherita Vicario per Gloria!
Miglior documentario: Lirica ucraina di Francesca Mannocchi
Miglior corto: Domenica sera di Matteo Tortone
Miglior fotografia: Mikhail Krichman per Vermiglio
Miglior compositore: Margherita Vicario per Gloria!
Miglior canzone: Aria di Margherita Vicario
Miglior trucco: Alessandra Voita e Margherita Visintin per Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior acconciatura: Aldo Signoretti, Domingo Santoro per Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior montaggio: Jacopo Quadri per Berlinguer – La grande ambizione
Miglior suono: Dana Farzanehpour per Vermiglio
Migliori effetti visivi: Victor Perez per Napoli – New York
Miglior scenografia: Tonino Zera, Maria Grazia Schirripa, Carlotta Desmann per Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Migliori costumi: Massimo Cantini Parrini per Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
David giovani: Napoli New York di Gabriele Salvatores
Premio Cinecittà David 70: Giuseppe Tornatore
David Speciale: Timothée Chalamet e Ornella Muti
David alla carriera: Pupi Avati
David dello spettatore (film più visto in sala): Diamanti di Ferzan Ozpetek
Miglior film internazionale: Anora di Sean Baker
