FEFF 2026, la recensione di Dopamine
di Valeria Morini
Malik e Alya sono i classici sposini innamorati che potrebbero essere felici se non fosse per le pressioni della società e i rovesci della fortuna. Lui è disoccupato da un anno, ha accumulato debiti giganteschi e le difficoltà a tirare avanti crescono ogni giorno. La svolta del tutto inaspettata si presenta un giorno alla loro porta nelle sembianze del misterioso Arief, che aiuta Malik quando questi buca una gomma. Accolto in casa come ospite, il giorno dopo riserva una curiosa sorpresa ai due coniugi: lo trovano morto, con una montagna di soldi che i due pensano di tenersi, finendo però con il cacciarsi nei guai.
Il defunto Arief non era infatti altri che un gangster e l’immensa somma di denaro è ovviamente tutt’altro che pulita, tanto che gli incauti innamorati, increduli di fronte a quell’incredibile colpo di fortuna, vengono travolti da un vortice di eventi, tra feroci sicari e i sospetti dei poliziotti.
Il film dell’indonesiano Teddy Soeria Atmadja sembra partire come un dramma sociale non particolarmente originale ma comunque esemplificativo di una triste realtà attuale nella Giacarta contemporanea: l’Indonesia ha infatti il più alto tasso di disoccupazione del Sud Est Asiatico. Pian piano, però, Dopamine assume i connotati di un thriller sempre più caotico e adrenalinico, seguendo il classico canovaccio dei personaggi presi dalla gente comune, due poveri diavoli fondamentalmente innocenti e bastonati dal destino, trascinati loro malgrado in una vicenda più grande di loro in cui però trovano inaspettate capacità di cavarsela nelle situazioni più borderline.
Trama banale e già vista e stravista? Assolutamente sì, ma a rendere questo piccolo film senza troppe pretese particolarmente godibile è l’alchimia tra i due protagonisti, decisamente riuscita anche perché gli attori Angga Yunanda e Shenina Cinnamon sono marito e moglie anche nella vita reale. Nel crescendo di violenza e tensione che circonda e intrappola Malik e Alya, sempre più incauti e arditi, non possiamo far altro che tifare per loro, sperando con tutto il cuore che ne escano vincitori. Presentato al Far East Film Festival di Udine 2026.
Voto: ★★/☆☆☆☆
