Irish Film Festa 2025 a Roma, il programma della 16esima edizione

Tocca il traguardo della 16esima edizione l’Irish Film Festa, Festival italiano del cinema e della cultura irlandesi diretto da Susanna Pellis. L’appuntamento è a Roma, alla Casa del Cinema, da mercoledì 26 a domenica 30 marzo, con cinque giornate di proiezioni e incontri. In programma 24 film, di cui 21 in anteprima italiana.

Diversi gli ospiti, dal comico Pat Shortt (visto in Gli spiriti dell’isola di Martin McDonagh) ai registi Paul Kennedy, Luke McManus e Dermot Malone, e gli attori Peter Coonan e Ciaran McMenamin.

Oltre al concorso composto di 13 cortometraggi, sono diversi i lungometraggi, compresa la versione filmata dello spettacolo Vanya con il sempre più lanciato Andrew Scott, l’attore di Estranei. L’ingresso gratuito fino a esaurimento posti, con possibilità di posti riservati vincolata a piccola donazione a sostegno del Festival.

I LUNGOMETRAGGI

Finzione

DEAD MAN’S MONEY di Paul Kennedy (Northern Ireland 2024, 82′)
Quando il ricco zio inizia a corteggiare la vedova Maureen, Henry teme di essere escluso dall’eredità. Con la moglie Pauline e un autista dal passato torbido, escogita un piano per evitare che la Vedova metta le mani sul patrimonio. Quando Pauline si fa prendere dai sensi di colpa, paura e sfiducia si insinuano nel trio innescando una serie di eventi senza ritorno.

KATHLEEN IS HERE di Eva Birthistle (Ireland 2024, 94′)
Kathleen ha 18 anni e ha terminato il periodo di affido famigliare. Sua madre biologica è morta da poco, così fa ritorno nella cittadina natale per prendere possesso della casa di famiglia. Trova lavoro e un’amica ma nella sua vita c’è un vuoto, che non può riempire con i social o i reality. Sola, alla disperata ricerca di una figura materna, si avvia su una china autodistruttiva. Cosa riserva il futuro, se il passato è tutto quello che si ha?

KING FRANKIE di Dermot Malone (Ireland 2024, 95′)
Dopo la morte del padre, il tassista dublinese Frankie Burke è assalito dai fantasmi del passato: la visita inaspettata di una persona che non vedeva da anni lo riporta indietro nel tempo, in piena epoca Celtic Tiger, all’interno di quell’hotel a cinque stelle dove tutto è andato storto.

THE SPIN di Michael Head (Northern Ireland 2024, 92′)
Amici di lunga data, Elvis e Dermot sono in difficoltà economica e stanno per essere sfrattati dal loro negozio di musica a Omagh. Venuti a conoscenza della messa in vendita di alcuni dischi che, all’insaputa dello stesso venditore, valgono una fortuna, intraprendono un viaggio verso Sud, per assicurarsi i pregiati vinili e salvare il negozio. Storia semi-autobiografica, The Spin è ispirato alle esperienze del musicista Mark McCausland.

Irish Classic / Tribute to Pat Shortt

GARAGE di Lenny Abrahamson (Ireland 2007, 85′)
Iosie, considerato un innocuo disadattato, è custode in una fatiscente stazione di servizio, alla periferia di una piccola cittadina. Non ha mai avuto ambizioni, amicizie né relazioni sentimentali, eppure, anche se vive isolato, non ha mai perso l’ottimismo. Nel corso di un’estate, però, la sua vita avrà una brusca sterzata.

Proiezione speciale/Special Screening

VANYA (GB, 2023, 100′) – Filmato durante le performance “tutto esaurito” nel West End
Adattamento dello Zio Vanya di Anton Checkov, l’opera segue un gruppo di personaggi che vivono in una tenuta nella campagna russa, immobilizzati in una rete di amore e desiderio non corrisposti. Lo zio Vanya, al centro delle dinamiche familiari, sente di aver sprecato la vita al servizio dell’ex marito della madre defunta. L’attore irlandese Andrew Scott dà vita alla galleria di personaggi esplorando il caleidoscopio delle emozioni umane, sfruttando il potere del legame tra attore e pubblico per addentrarsi nella psiche e nell’immaginario collettivo.

Documentari

IN SEARCH OF HY-BRASIL / AG LORG HY-BRASIL di Martin Danneels (Ireland 2024, 81′)
Mitica, antica isola al largo della costa del Connemara, Hy-Brasil ha ispirato l’allestimento del padiglione irlandese alla Biennale di Architettura di Venezia 2023. I cinque architetti protagonisti dell’esposizione raccontano i concetti alla base del proprio lavoro, mentre scorrono straordinarie immagini di luoghi incontaminati e racconti sul rapporto umani-natura di alcuni abitanti di piccole isole.

NORTH CIRCULAR di Luke McManus (Ireland 2022, 85′)
Un documentario musicale che percorre la North Circular Road di Dublino, strada che unisce alcuni dei luoghi più amati e malfamati del Paese. Il film tocca molti temi della storia della città e dell’isola, dal colonialismo alla salute mentale, fino alla lotta per l’emancipazione femminile, affrontando questioni di stringente attualità, con l’accompagnamento delle performance musicali degli artisti del posto.

THE FLATS di Alessandra Celesia (France, Belgium, Ireland, UK 2024, 114′)
Nel suo appartamento nelle torri di New Lodge, quartiere popolare cattolico di Belfast fra i più segnati dal conflitto, Joe rievoca i traumi vissuti durante i Troubles. I suoi amici e vicini di casa Jolene, Sean, Angie, si uniscono a lui in un processo di rivisitazione collettiva delle dure vicende che hanno plasmato le loro vite.